SALA STAMPA 🎙️

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Claudio Ranieri analizza così la sfida contro il Frosinone e il momento dei rossoblù, in vista della gara di domenica alle 12.30 sul prato dell'Unipol Domus. 

OTTIMISMO E LAVORO
“Non c’è rabbia dopo Salerno. Non ne abbiamo più parlato, non stiamo ancorati al passato, c’è stata amarezza nell’immediato, ora pensiamo al Frosinone e alle gare che ci attendono da qui in avanti. Pensiamo a essere preparati e concentrati. Chi giocherà? Deciderò nelle prossime ore, in base a chi sta meglio e al piano-gara".

FROSINONE IN FIDUCIA
"Una gara importante, come tutte, ma affrontiamo una delle due rivelazioni del campionato insieme al Lecce. Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro, qui a Cagliari non riuscì, ora a Frosinone si sta divertendo e mettendo in pratica il suo credo. Giocano in verticale, con qualità e velocità sin dal possesso nella propria metà campo: dovremo essere bravi, pronti a una gara difficile per tutti i 90’ e oltre. Il Frosinone sta bene, ha iniziato al meglio, c’è fiducia, sono una sorpresa e quando hai questo stato d’animo è più facile che riescano le giocate anche più complicate. Vengono da una Serie B vinta e quindi arriveranno qui con grande ottimismo”.

I SINGOLI
“Lapadula ha bisogno di tempo, è tornato con noi ma ancora non è al meglio e non è facile ritrovare il campo e giocare subito una gara ufficiale di Serie A. Luvumbo? Segna, per ora segna quasi soltanto lui, godiamocelo in attesa degli altri, deve crescere ancora sotto il profilo del dialogo coi compagni, ma sicuramente sta facendo molto bene e siamo tutti contenti. Petagna aveva iniziato molto bene a Bologna, poi un problemino al polpaccio gli ha tolto due settimane di lavoro con il gruppo, ha una struttura imponente, lo monitoriamo e stiamo lavorando per rimetterlo al top. Nandez è molto importante per noi, sa trasformare l’azione da difensiva in offensiva, ragioneremo su quale ruolo cucirgli addosso. Mancosu? Un asso in più che posso giocarmi, a Salerno l’ho messo dentro perché avevo bisogno di qualità, anche se non si era allenato troppo intensamente, sapevo che non avesse i 90’ e l’abbiamo gestito, questa settimana ha lavorato ancora meglio e quindi è un’opzione in più che vedremo se scegliere dall’inizio o in corsa. Chi in porta? La mia fiducia su Radunovic non è mai cambiata di una virgola, domenica giocherà però ancora Scuffet”. 

UN SOLO OBIETTIVO
“Io devo fare le scelte per il bene del Cagliari, poi chi è mentalizzato, umile, combattivo, sul pezzo, sarà sicuramente utile. Chi molla, chi si demoralizza non è allineato col nostro, col mio credo. Io so che ci salveremo all’ultima giornata, all’ultimo minuto, come siamo venuti in Serie A. I ragazzi lo devono sapere, conoscono la mia mentalità e su questo dobbiamo costruire il futuro".

IL RAPPORTO CON DI FRANCESCO
“Ottimo, come con tutti i colleghi. Eusebio crede tanto nel suo lavoro e nella sua filosofia, sa trasmettere molto ai propri calciatori e le squadre che allena lo dimostrano. Domenica sarà durissima, vedremo un Frosinone a immagine e somiglianza del suo tecnico”.