SALA STAMPA 🎙️

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Trentotto anni in due: Andrea Carboni e Nicolò Cavuoti sono l’anima verde del Cagliari che prepara la nuova stagione a Pejo. Più “esperto” il difensore sardo, classe 2001, che può vantare già 22 presenze in Serie A con la maglia rossoblù: “Sto ancora realizzando quanto avvenuto l'anno scorso. Sono passato dalla Primavera alla prima squadra, ho giocato partite decisive per la salvezza. Mi rendo conto che la strada è ancora lunga, voglio confermarmi e dimostrare di poter stare nella massima serie. Non mi accontento, devo dare sempre di più”.

LA FORZA DEL LAVORO
“L'anno scorso ad un certo punto non trovavo spazio in prima squadra e ho giocato in Primavera: l'ho presa col sorriso, la mia forza è non abbattermi, perché gli errori ci stanno e bisogna continuare a lavorare per migliorarsi. Conti e Agostini mi hanno aiutato molto in questo, mi stimolavano. Ho aspettato l'occasione per tornare in prima squadra ed è arrivata”.

I RINGRAZIAMENTI
“Mister Semplici mi ha fatto sempre sentire parte integrante del gruppo, mi ha dato fiducia in un momento difficile della squadra e lo ringrazio per questo. Sarò sempre debitore a Zenga per aver avuto il coraggio di lanciarmi in Serie A. Ringrazio anche Di Francesco, che mi ha dato una grossa mano”.

ANIMA SARDA
“Giocare nel Cagliari per me è motivo di grande orgoglio. Non ho mai pensato di andare via, avrei seguito la squadra anche in C. A questo Club devo tutto, spero di far bene come hanno fatto in passato altri giocatori sardi”.

LA MAGLIA AZZURRA
“Ho giocato l’amichevole tra Under 20 e Nazionale maggiore, proprio prima dell'Europeo. Abbiamo vinto noi ed è stata una bella soddisfazione, anche se era solo un test da 40'. La maglia dell'Under 21? Me la dovrò guadagnare come tutte le cose, dipende solo da me”.

Il percorso sportivo di Carboni è un esempio per tutti i ragazzi della Primavera, come per Cavuoti, classe 2003, al suo primo ritiro con la prima squadra. “Per noi Andrea è un punto di riferimento, sogniamo di ripetere il suo cammino. Chissà che un giorno non possa succedere anche per me”.

IN RITIRO CON I “GRANDI”
“Sono molto contento di essere qui con la prima squadra. Il mister ha usato belle parole nei miei confronti, è molto motivante per me. Darò sempre il massimo, spero di continuare così, poi vediamo quel che succederà. Agostini e Conti mi hanno detto di stare tranquillo, di pensare a divertirmi senza pressioni”.

QUALITÀ E DUTTILITÀ
“Mi piace avere il pallone tra i piedi, essere sempre nel vivo dell'azione. Per quanto riguarda la posizione in campo non ho problemi: ho fatto il mediano, la mezzala, l'esterno, il trequartista: a volte non è semplice cambiare così spesso, ma alla fine l'importante è giocare. Mister Semplici vuole che stiamo sempre alti, mi chiede di accompagnare l'azione”.