SALA STAMPA 🎙️

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Si riparte dallo spirito e dall’unità di intenti espressi nell’ultima parte della stagione, armi vincenti per la salvezza del Cagliari, punti fermi intorno ai quali si svilupperà il lavoro per la costruzione della squadra per il prossimo campionato. Leonardo Semplici su quell’identità di base cercherà di inserire nuovi temi: “Mi piace una squadra attiva che metta in campo un gioco propositivo. Magari non sarà sempre possibile, ma l’idea di partenza è questa”.

UNA MENTALITÀ VINCENTE
“L’anno scorso al mio arrivo ho trovato una situazione particolare, mi sono limitato a dare alcune indicazioni, spinto dalla necessità di fare risultato. Stavolta parto da inizio stagione, spero col mio staff di poter incidere un po’ di più. Ho il vantaggio di conoscere già l’ambiente e molti giocatori, cercheremo di completare la rosa in sede di mercato. I calciatori attualmente a disposizione hanno certe caratteristiche, spetta a me valorizzarle. Al di là del modulo, dobbiamo lavorare per costruire una mentalità, la nostra identità”.

UNITÀ DI INTENTI E AMBIZIONE 
“Ho accettato di venire qui la scorsa stagione, a campionato in corso, perché volevo mettermi alla prova in una squadra che avesse certe qualità. Dovevamo salvarci: è stato un percorso difficilissimo, ci siamo riusciti perché, tra le altre cose, abbiamo trovato una grande unità di intenti. Finito il campionato ho sempre pensato di voler restare a Cagliari: il Presidente è ambizioso, il Direttore è competente, con questa squadra possiamo toglierci delle soddisfazioni e fare felici i nostri tifosi. Spero che da qui in avanti si possa tornare alla normalità e godere dei vantaggi di averli al nostro fianco allo stadio”.

SU KEVIN STROOTMAN
“Per lui parla la sua carriera, però ora conta quel che farà, non il suo passato. L’abbiamo preso perché pensiamo che abbia le caratteristiche giuste, serviva un elemento di grande esperienza e personalità. Siamo tutti contenti per il suo arrivo, come ha sottolineato lui stesso speriamo di essere ancora più contenti a fine anno”.

GIOVANI ED ESPERIENZA
“Tra i giovani che sono qui in ritiro, Cavuoti è un ragazzo di prospettiva che ho voluto portare. Non gli voglio mettere pressioni, ma ha delle qualità. Sono contento in generale di tutti i calciatori a disposizione: si sono presentati in ritiro al meglio, fisicamente preparati, il che fa capire quanta voglia di rivalsa ci sia: chi è reduce dallo scorso campionato vuole senz’altro fare tutt’altro tipo di stagione”.