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Penultima giornata di campionato: per il Cagliari c’è la trasferta sul terreno del Milan. I rossoblù giocano il posticipo, quindi scenderanno in campo già sapendo i risultati delle dirette concorrenti: un vantaggio e allo stesso tempo una responsabilità maggiore. In modo particolare, interessa l’esito della gara dl Benevento: qualora i Sanniti non dovessero ottenere i 3 punti, il Cagliari sarebbe salvo e l’impegno del “Meazza” sarebbe svuotato dei significati di classifica.

ULTIMA CURVA
La mentalità comunque dovrà essere la stessa che ha accompagnato la squadra di Semplici durante tutto questo lungo e tortuoso percorso: concentrazione massima su sé stessi, non inquinata dalle vicissitudini delle dirette concorrenti. Manca ancora un punto alla salvezza matematica e va conquistato al più presto: contro la Fiorentina non ha fatto difetto tanto la volontà di chiudere i conti quanto le energie, consumate nella partita da dentro o fuori col Benevento. Un ultimo sforzo prima di festeggiare, un'ultima curva da percorrere ad andatura sostenuta per tagliare il traguardo a braccia alzate.

COL MILAN, TRADIZIONE AVVERSA 
Naturalmente il livello di difficoltà della gara contro i rossoneri si commenta da sé. A parte la tradizione terribilmente negativa (ma le tradizioni sono fatte per essere sconfessate), c’è da considerare il valore della rosa del Milan, pur privato di Ibrahimovic, e il momento di forma attraversato dalla formazione diretta da Pioli. Il 7-0 inflitto a domicilio al Torino è una prova eloquente: un Milan che era partito fortissimo, rimanendo a lungo in testa alla classifica prima di cedere al ritorno dell’Inter, ma che adesso si gioca l’Europa che conta con buone chances di qualificazione. Giocherà per i 3 punti, il Milan, col morale alle stelle e con varie possibilità da mettere in campo, sia per quanto riguarda i singoli che le opzioni di gioco.

CORAGGIO E CONVINZIONE
Il Cagliari dovrà fotocopiare la prestazione di Napoli, per cuore, concentrazione e determinazione. La squadra, settimana dopo settimana, ha forgiato una personalità di ferro: lotta feroce su ogni pallone, aiuto del compagno in difficoltà, voglia di essere più forte di tutto, crederci sino al fischio finale. Mai perdere le distanze, anche quando il Milan potrebbe imporre il talento dei suoi campioni e stringere i rossoblù nella propria metacampo. E contrattaccare appena possibile, con forza e decisione: asserragliarsi davanti a Cragno sperando di non prendere gol sarebbe come portarsi gli avversari in casa. Fiducia e convinzione: il Cagliari ha già fatto vedere di potersela giocare a viso aperto con tutti.

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