16 anni fa: "Zola, di testa!"

16 anni fa: "Zola, di testa!"

"Zola, di testa!". Alzi la mano chi, sentendo queste parole, non prova un sussulto al ricordo della sfida tra Cagliari e Juventus del 16 gennaio 2005. Porta, infatti, la firma di "Magic Box" uno dei momenti più belli della storia recente rossoblù. Una gemma in una stagione dove il Cagliari diede spettacolo conquistando anche la semifinale di Coppa Italia, manco a dirlo sulle ali del suo trentanovenne, capitano e numero 10.


Quella domenica sera rimarrà scolpita nei cuori e nelle menti dei tifosi del Cagliari. Ma non solo loro, perché tutto il mondo del calcio strabuzzò gli occhi di fronte all'ennesima perla di Gianfranco Zola da Oliena, tornato nella sua Isola un anno e mezzo prima per riportarvi la Serie A e il suo concentrato di maestria che aveva fatto innamorare persino la Regina d'Inghilterra. 

16 gennaio 2005, dunque: partita tattica, con il Cagliari a mettere paura ad una Vecchia Signora granitica e pragmatica sotto la guida di Fabio Capello. Il Sant'Elia trabocca della passione del suo popolo, si sprecano entusiasmo, cori e striscioni anche goliardici passati alla storia. Emerson sblocca la situazione in avvio di ripresa, il sogno di conquistare un risultato positivo contro i bianconeri dopo anni di magre sembra svanire, ma a due minuti dal 90' il giro-palla juventino incappa nel pressing asfissiante e orgoglioso di tutti i rossoblù. Abeijon morde le caviglie di Appiah e conquista la sfera con l'aiuto di Langella, Brambilla controlla e guarda al centro, dove c'è soltanto Zola. Piccoletto, di rincorsa, con una quota dei bookmakers altissima alla voce "gol contro Zebina, Thuram e Buffon". E invece il salto è prodigioso, l'incornata forte e precisa, foriera di un'esplosione memorabile e che coinvolge tutti.


"Fu una partita molto tirata, dove giocammo alla pari di una Juventus fortissima e non meritavamo di perdere", ci racconta "Magic Box" tornando indietro di sedici anni. "Sembrava finita, avemmo però la forza di combattere su ogni pallone in tutte le zone del campo e la riconquista del possesso in quella fase penso che sia emblematica della forza morale di quel gruppo. Poi io, che non sono certo un gigante (ride!), sono riuscito a fare un gol molto bello e ci siamo goduti un momento davvero splendido". 

La stagione 2004-05 fu densa di bollicine per un Cagliari frizzante. "Giocavamo bene, avevamo grande qualità offensiva e rapidità in attacco, oltre a fisicità e geometrie in mezzo al campo. E poi c'era unità di intenti, un mix di esperienza e gioventù, fu un biennio molto bello".


Già, dal 2003 al 2005, Zola che chiude la sua carriera da calciatore nella sua terra. "Una scelta di vita, la sardità ha sempre animato la mia vita, la mia carriera, e anche la decisione di tornare qui dopo un percorso importante tra Italia e Inghilterra. Sicuramente quel gol alla Juventus è uno dei flash più belli della mia esperienza in rossoblù, insieme al ritorno in Serie A e alle tante gare giocate e vinte con prodezze firmate dai calciatori della rosa di quelle due stagioni".