Turno infrasettimanale

Turno infrasettimanale

Subito in campo per il turno infrasettimanale di campionato: una benedizione per il Cagliari, amareggiato dopo la sconfitta di domenica contro l’Inter, dopo aver cullato l'illusione di una vittoria di prestigio svanita al tramonto della gara. Una squadra rossoblù che, dopo gli impacci iniziali, aveva ben contenuto la reazione interista al gol di Sottil e sembrava tenere con mano sicura le redini di una partita ben giocata. Il calendario offre immediatamente una occasione di riscatto, anche se il Parma, reduce dal pareggio esterno sul terreno del Milan, è un signor avversario che darà filo da torcere.

SQUADRE PROPOSITIVE
Tutto da scrivere lo spartito tattico del match. Sia gli emiliani che i rossoblù hanno dimostrato di dare il loro meglio con una condotta spregiudicata, che pur senza dimenticare gli equilibri, prevede pressing alto e ripartenza veloce per sfruttare la gamba degli esterni; ricerca delle fasce per aggirare le difese e fraseggio tenendo la palla bassa, alzandolo solo quando è necessario; costruzione di una identità forte, perfezionabile ma non stravolgibile al cospetto dell’avversario di turno. Due squadre che esprimono comunque un calcio piacevole e che cercheranno di esaltare i propri pregi e limare qualche lacuna che sinora le ha contenute a centro classifica.

IL PARMA, UN BRUTTO CLIENTE
Le possibilità offensive del Parma non possono essere che nel nome di Gervinho. Un giocatore che Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa di presentazione ha definito “da circoletto rosso”: di sicuro uno che lanciato in velocità ha pochi rivali. Se l’ivoriano parte, è dura per chiunque stargli dietro. Ne diede una dimostrazione nel 2018, proprio al Tardini, quando segnò un gol da antologia, dopo un coast to coast esaltante. Ma anche il resto del parco attaccanti è di ottimo livello, dai fisicati Inglese e Cornelius, all’altro scattista Karamoh. Difesa solida ed esperta, capitanata dall’ex Bruno Alves e diretta da un ottimo portiere come Sepe; reparto di centrocampo che abbina grinta, abilità nelle due fasi e notevole atletismo. Insomma, un brutto cliente.

NUOVA TAPPA DI CRESCITA
Il Cagliari dovrà dimostrare di essersi tolto di dosso le scorie della sconfitta di domenica. Il gruppo ha effettuato grandi progressi rispetto alle prime uscite sotto tutti gli aspetti; manca ancora qualche dettaglio da modellare, qualche incertezza o ingenuità sono costati punti persi per strada, però c’è ancora tutto il tempo per riprenderseli, in questo pazzo campionato flagellato dal Covid, livellato come non mai. Di Francesco non ha fretta, piano piano sta recuperando alcune tessere basilari del suo puzzle, fermate dal virus; strada facendo ha dato fiducia ad altri giocatori che non hanno deluso. La sfida del Tardini è un’altra tappa verso la crescita e il raggiungimento di una maturità di squadra, che passa anche attraverso qualche battuta d’arresto. La strada intrapresa però è quella giusta per un Cagliari ancora in attesa di esprimere tutto il suo potenziale. Parma è una tappa impegnativa, ai rossoblù il compito di dare una risposta adeguata e tornare a casa con un buon risultato dopo una nuova prova convincente.

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