Invertire la rotta

Invertire la rotta

Vincere, per invertita la rotta e ripartire, più veloci di prima, lontano dalle secche della zona calda della classifica. L'imperativo del Cagliari, di nuovo nel catino della sua Sardegna Arena per l'anticipo del sabato sera, è il ritorno al risultato pieno. Sul cammino dei rossoblù il Parma rivelazione stagionale, squadra che si esalta sopratutto in trasferta: 7 punti nelle ultime 3 gare lontano dal "Tardini", comprendenti la vittoria in casa della Fiorentina e il pareggio in rimonta all'Allianz Stadium di Torino. Un avversario da prendere con le molle, ma non è certo il momento di fermarsi a pensare al blasone e al valore di chi ci si trova davanti.

RITROVARE CONSAPEVOLEZZA
Il Cagliari deve innanzitutto ritrovare sé stesso. Quello spirito arrembante e coraggiosa che aveva animato le prime uscite, suscitato il consenso unanime dei commentatori, esaltato il pubblico della Sardegna Arena. Il periodo è delicato paradossalmente non tanto sul piano della classifica quanto su quello psicologico. Gli infortuni in serie (gli ultimi, Romagna e Cerri in settimana) hanno spolpato la rosa a disposizione di Rolando Maran; il più colpito il reparto offensivo, privato dei suggeritori (Castro e Birsa) e dei finalizzatori (Théréau, lo stesso Cerri). I singoli episodi, che il più delle volte indirizzano le partite, sono stati palesemente contrari: i due legni colti da Deiola e Joao Pedro gridano ancora vendetta. Non sono, non intendono essere né alibi né giustificazioni, ma fatti oggettivi che vanno messi sul piatto della bilancia in un’analisi generale che comunque non può prescindere dal regresso oggettivo delle prestazioni e dagli ultimi risultati negativi. Nel frattempo le rivali stanno riemergendo pericolosamente e il loro profilo ora si staglia minaccioso all’orizzonte. Occorre dare un segnale chiaro e forte, prendersi punti dal valore doppio.

LA LOGICA TATTICA DI GARA 
Gettarsi all’attacco del Parma in modo dissennato equivarrebbe ad un perfetto suicidio. Gli emiliani sono maestri nel fiondarsi negli spazi, inevitabilmente aperti in casi del genere, per colpire con i loro velocisti. Gervinho sì, ma non solo; c’è anche Inglese, bravo sia di testa che con la palla tra i piedi, sponda imprescindibile quando D'Aversa vuole cambiare copione tattico. Sarebbe anche controproducente giocare una gara di attesa, ridurre il tutto ad un lungo ricamo di pazienza, confidare sull’errore dell’avversario; al contrario, il Cagliari deve scendere in campo aggressivo e deciso ad imporre il proprio gioco, ma allo stesso tempo rispettando le lunghezze, gli equilibri, evitando di prestare il fianco alle ripartenze. Sembra facile, detto così; ma infatti la partita di oggi è una delle più complicate possibili e il Cagliari dovrà avere la freddezza e il sangue freddo di leggere e interpretare le varie fasi. Avere ragione del Parma però potrebbe davvero essere la scintilla giusta, l'episodio scacciapensieri per ripristinare la rotta giusta. Il pubblico della Sardegna Arena non aspetta altro.

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ECCELLENZA I.S.O.L.A.
Prima del fischio d'inizio, il capitano del Parma riceverà in omaggio un oggetto artistico opera del laboratorio di ceramica artigianale La Cooperativa Maestri d'Arte, nata nel 1980 per iniziativa di un gruppo di studenti diplomati all'Istituto d'Arte di Oristano. I diversi soci che si sono succeduti nel tempo hanno preservato uno stile ed una identità riconoscibile, arricchita da decorazioni incise sottovetrina e con una caratteristica stilizzazione del disegno della pavoncella.

L'opera fa parte della collezione del merchandising ufficiale del Cagliari Calcio.