Giro di boa

Giro di boa

A Udine per chiudere bene il 2018 e cercare altri punti per rimpinguare una classifica che già sorride. Il Cagliari, dopo la vittoria sul Genoa, non è ancora sazio. I 20 punti rappresentano un buon bottino, esattamente la metà della quota richiesta per garantire la salvezza perfetta. Adesso che si è a metà del percorso non ci si può fermare: l’ultima gara dell’anno solare, congedo del girone d’andata, deve fruttare altri dividendi.

NOTE POSITIVE
Alla “Dacia Arena” si presenta una squadra rossoblù rinvigorita nel morale e nella classifica dalla gara di mercoledì. Rolando Maran può andare fiero dei suoi ragazzi, che hanno sfoderato il meglio di loro stessi in una partita di lotta e di governo: concentrati a non concedere spazi ad un cannoniere micidiale come Piatek, quasi commoventi sul piano della dedizione e della corsa, i rossoblù hanno anche saputo tessere ottime trame di gioco, dipanate in modo vivace, rapido, incisivo. Tutto questo nonostante l’uscita di Joao Pedro dopo nemmeno un quarto d’ora abbia privato la squadra del suo elemento forse più tecnico e fantasioso, stante l’assenza di Castro. Il gol di Farias è un segnale da interpretare favorevolmente: testimonia la crescita dell’attaccante brasiliano, arrivato al secondo gol stagionale a dispetto di un inizio tormentato dagli infortuni, e dimostra che in avanti il Cagliari non dipende interamente dalla vena di Pavoletti.

IN CERCA DEL BIS
Contro l’Udinese oggi i rossoblù sono chiamati a replicare la prova di mercoledì, se non altro sul piano della voglia e della determinazione. Il test è di quelli duri: i bianconeri si trovano sull’orlo della zona retrocessione e hanno disperatamente bisogno di punti per rilanciarsi e agganciare una zona di classifica più tranquilla. Il tecnico Davide Nicola dovrà rinunciare a De Paul, talento argentino tra i più brillanti in casa friulana. Ci sarà da rivolgere uno sguardo attento a Kevin Lasagna, finora al di sotto delle aspettative per numero di gol realizzati, ma sempre un tipetto in grado di incidere. Punta molto sul fattore fisico-atletico, l’Udinese, dunque il Cagliari dovrà reggere l’urto ribattendo colpo su colpo e poi far valere le qualità tecniche, magari cercando di gettarsi negli spazi e concretizzare le azioni di ripartenza.

L'IMBARAZZO DELLA SCELTA
Per la formazione da mandare in campo, Rolando Maran sceglierà in base alle risposte degli ultimi allenamenti. La partita col Genoa è stata dura, ha lasciato scorie di stanchezza e acciacchi vari. Fortunatamente la rosa del Cagliari garantisce ampie possibilità di ricambi freschi, senza che il rendimento complessivo dell’organico subisca alterazioni. Lo stesso Joao Pedro è stato recuperato ed è pienamente a disposizione. Imbarazzo della scelta che è musica per le orecchie del tecnico. Sotto con l'ostacolo della “Dacia Arena”, impervio ma non insormontabile.

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