Andiamo a giocarcela

Andiamo a giocarcela

Ci sono due jolly nel campionato di Serie A 2017-18, due squadre che oggettivamente stanno su un piano superiore rispetto alle altre: la Juventus e il Napoli. Difficilissimo ottenere punti contro avversari di questo tipo che stanno dando vita ad uno spettacolare testa a testa, una vittoria dopo l’altra. Il Cagliari ha già speso il primo di questi due jolly, contro la Juventus alla Sardegna Arena, sfiorando pure l’impresa, sfumata anche da un rigore non concesso per mano di Bernardeschi; ora tocca al secondo, il Napoli, sempre in casa rossoblù. Dopo stasera, qualsiasi avversario, comprese le squadre di altissima classifica e lignaggio, sarà più abbordabile.

NAPOLI DIROMPENTE
Se non bastasse la classifica a dare un’idea della forza dei partenopei, basta prendere in esame la serie di nove vittorie consecutive, un risultato mai centrato nemmeno ai tempi dell’epopea Maradona. L’eliminazione dall’Europa League ha alleggerito gli impegni per una squadra che forse, a giudizio degli analisti, ha proprio in una rosa numericamente esigua il suo tallone d’Achille. Ora gli azzurri potranno concentrarsi solo sul campionato e arriverà alla Sardegna Arena con chiare intenzioni di prendersi il risultato pieno. Rispetto alla Juventus, il Napoli soddisfa più il gusto degli esteti, con un gioco avvolgente nobilitato dal talento degli interpreti. Il tridente offensivo formato da Insigne-Mertens-Callejon ha pochi rivali in Europa. In compenso è meno cinica dei rivali bianconeri: per fare risultato deve sempre girare a pieno regime, esprimersi su altissimi livelli.

CAGLIARI SENZA PAURA
Di fronte a tale avversario il Cagliari avrebbe due alternative: accettare il confronto sul piano del gioco pur prendendo allo stesso tempo alcuni accorgimenti, oppure rinsaldare le fila difensive per colpire eventualmente in ripartenza. Buona la prima per Diego Lopez, che non a torto insiste sull’idea di voler vedere una squadra propositiva, con il viso rivolto alla porta avversaria. Nessuna eccezione, nemmeno contro il Napoli: così si allena la giusta mentalità. Il che non significa andare allo sbaraglio:, che equivarrebbe ad un suicidio sportivo. La regola della massima attenzione dal primo al novantesimo minuto vale per tutte le avversarie, ancora di più contro questo Napoli scintillante. Per pareggiare la differenza tecnica occorre metterla sul piano della corsa e dell’intensità; togliere ai partenopei se non le chiavi del gioco, almeno i punti di riferimento consueti, le proprie sicurezze. Indispensabile tenere i ritmi alti per stroncare la ragnatela di passaggi culminanti con il taglio alla ricerca degli attaccanti. Sarà una partita difficile e dispendiosa sia sul piano fisico che sul piano mentale. La classifica si è accorciata con i risultati favorevoli a Spal e Hellas Verona, ma rimane rassicurante. La speranza è che il Cagliari possa finalmente ottenere un buon risultato anche contro una grande: dopo tanto bel gioco, tante energie spese inutilmente, è ora di incassare qualcosa.

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ECCELLENZA I.S.O.L.A.
Prima del fischio d'inizio verrà consegnato al capitano del Napoli un oggetto artistico opera de “I cocci” di Giuliana Collu. Le opere dell'artista trovano ispirazione nei segni e simboli arcaici dell'Isola, oppure da caratteristiche ben definite come nei colori del sole, del mare e della natura, e in forme geometriche che si fondono con un design innovativo o irregolari plasmate d'istinto. Lavori che esaltano la passione per la ceramica e che riproducono dettagli di Sardegna, sia dei personaggi che degli ambienti. Un senso fortemente identitario che percorre cammini creativi di grande eleganza.