Agostini: "Un altro passo avanti"

Agostini: "Un altro passo avanti"

Non può non esserci soddisfazione in casa rossoblù, dopo il settimo risultato utile nelle otto gare giocate dalla ripresa del Primavera 1, un bilancio arricchito dalla vittoria negli ottavi di Coppa Italia sul Bologna e condito da una percentuale di vittorie del 50% dal 24 gennaio a oggi.

Alessandro Agostini si gode la gioia per il successo in casa con la Lazio e lo fa come sempre abbracciando i suoi ragazzi, reduci dall’ennesima battaglia. Stavolta ad essere espugnato è il campo della Lazio, quattro giorni dopo il colpo sul prato della Spal. “A questo punto della stagione è eccessivo caricare la squadra di pressioni legate alla classifica – esordisce Agostini – Però sicuramente è una vittoria che anche dal punto di vista statistico assume importanza. Il cammino è ancora molto lungo, ci sono una marea di partite da giocare e quindi ragioniamo un passo alla volta, sottolineando la prestazione a livello tecnico e tattico, oltre alla capacità di lottare in ogni frangente”.

Il collettivo continua a dare risposte confortanti. “Mi piace sottolineare come tutti si sentano parte integrante di un progetto, chi entra a gara in corso non abbassa l’intensità e porta mattoncini importanti alla causa, lo abbiamo visto in tutte le partite che ci hanno visti protagonisti. La Lazio è un avversario che non è in alto in classifica ma ha grande fisicità, con diversi ragazzi sopra età e un’organizzazione capace di crearti problemi sino all’ultimo. Siamo partiti forte come ci riesce molto spesso, potevamo raddoppiare e poi abbiamo avuto il merito di riprendere immediatamente in mano la gara sino alla fine, meritando i tre punti per intensità e occasioni create. Nel corso della gara abbiamo subito molto poco, concedendo il minimo e denotando ottima compattezza difensiva che ha visto tutti partecipi, questo è l'atteggiamento giusto per migliorare. Adesso dobbiamo goderci per qualche ora questa vittoria, riposarci e mettere subito la testa sul prossimo impegno, perché abbassare la guardia sarebbe la cosa più sbagliata”.