Primavera, che peccato!

Primavera, che peccato!

Sfortunato debutto in campionato della Primavera rossoblù. I ragazzi di Max Canzi (qui le sue dichiarazioni post-partita) escono sconfitti di misura, 1-0, dalla trasferta di Milano contro l’Inter campione in carica ed è un risultato difficile da accettare: ad un avversario ricco di individualità di spicco, il Cagliari ha opposto la forza del suo collettivo, giocando una grande partita e avrebbe quantomeno meritato un pareggio. Davvero un peccato per quel gol di Mulattieri incassato nel finale che ha punito in modo eccessivo la formazione rossoblù.

C’è poi il rammarico di avere sbagliato un rigore ad inizio ripresa che avrebbe potuto davvero cambiare il destino dell’incontro. Tanta rabbia ma rimane la prestazione volitiva di una squadra coraggiosa, andata a giocarsi la partita sul campo dei campioni in carica con la coscienza dei propri mezzi e senza alcun timore reverenziale.

Hanno assistito all'incontro il Presidente rossoblù Tommaso Giulini e il Responsabile per l'area tecnica Daniele Conti.

PRIMA MEZZ’ORA ROSSOBLÙ

Il Cagliari parte deciso. Reattivi e aggressivi, i rossoblù tengono alto il pressing per soffocare le fonti di gioco dell’Inter e sfondano sulle fasce, in particolare sulla destra con Kouadio. Dopo un tiro cross di Lombardi che attraversa tutto lo specchio della porta, proprio l’esterno ivoriano affonda arrivando all’ingresso dell’area di rigore, cross perfetto per Lella che tutto solo al centro dell’area gira di testa in torsione a colpo sicuro verso il centro della porta: Dekic compie un miracolo a respingere, riprende Marongiu, botta dalla distanza sulla quale ancora il portiere serbo si salva con bravura.

Al 16’ punizione dalla sinistra di Ladinetti, svetta Peressutti, colpo di testa fuori.

Al 20’ Contini aggancia di destro, il suo tiro è deviato in angolo da un difensore. Dalla bandierina Marongiu, doppia deviazione con ultimo tocco di Corrado, pallone ancora in corner, con Dekic a guardare preoccupato.

Alla mezz’ora percussione stile rugby dei rossoblù che si presentano in tre al limite dell’area dell’Inter, il pallone finisce a Lombardi, il trequartista prova a piazzarla di piatto, para a terra Dekic. Il Cagliari è carico, ruba molti palloni sulla trequarti e attacca con almeno tre giocatori, in modo che il portatore di palla abbia diverse soluzioni.

Solo dopo la mezz’ora l’azione dei rossoblù cala leggermente e comincia a farsi vedere l’Inter. Al 40’ nerazzurri pericolosissimi: angolo dalla sinistra, svetta il capitano Nolan che di testa indirizza a schiacciare verso l’angolo basso, Daga si tuffa e ci arriva con la mano destra, poi il pallone gli torna tra le mani sul tentativo di ribadire in rete da parte di Adorante. Un grande intervento, quello del portiere rossoblù. Al 41’ su cross di Corrado, Adorante prova una difficile girata di tacco, pallone alto.

Al 43’ conclusione da fuori rasoterra di Gavioli, Daga para in due tempi.

RIGORE SBAGLIATO

La ripresa ricomincia col Cagliari nuovamente in pressione.

Al 48’ azione di sfondamento di Riccardo Doratiotto, sinistro che lambisce il palo alla destra di Dekic.

Al 51’ i rossoblù si guadagnano un calcio di rigore: lancio lungo che Riccardo Doratiotto addomestica col petto, Nolan arriva alle sue spalle e lo mette giù in piena area. L’arbitro non può che indicare il dischetto. Lombardi calcia basso alla destra di Dekic che intuisce e con un balzo neutralizza la conclusione del dieci rossoblù.

Al 53’ su suggerimento in verticale per Contini, ancora Dekic si lancia in tuffo a bloccare in presa, precedendo di un niente il centravanti del Cagliari.

Al 53’ Salcedo cerca Mulattieri con un pallonetto, tiro al volo impreciso.

Al 56’ doppio cambio nell’Inter: Colidio e Demirovic per Burgio e Adorante.

Inter insidiosa al 59’: cross di Salcedo, Mulattieri si inserisce di testa, deviazione sul fondo. Il Cagliari non sta a guardare: sponda di Riccardo Doratiotto per Lella, botta di controbalzo, alta.

Al 64’ prima sostituzione anche tra i rossoblù: dentro Gagliano per l’acciaccato Contini.

Al 68’ Inter va molto vicina al gol: Salcedo recupera palla al limite, Colidio apre per Mulattieri che arriva in corsa e ha tutto il tempo di mirare il secondo palo, Daga è bravissimo a mandare sul palo.

I due tecnici danno fondo ai cambi in panchina, l’Inter intensifica l’azione negli ultimi minuti alla ricerca del gol.

ZAMPATA DI MULATTIERI

All’87’ brivido per un tiro da fuori di Pompetti che sfiora il palo. La beffa arriva tre minuti dopo: cross dalla destra di Persyn, Mulattieri tocca in anticipo su Peressutti e devia nell’angolo lontano, fuori dalla portata di Daga. I rossoblù si lanciano all’attacco nei 3 minuti di recupero concessi dall'arbitro, ottengono un calcio d’angolo, ma Dekic in uscita fa suo il pallone calciato dalla bandierina di Lombardi e dice no all’ultimo tentativo del Cagliari.

Domenica prossima i rossoblù ricevono in casa la Juventus alle ore 11.

INTER: Dekic, Grassini (66’ Persyn), Corrado, Nolan, Pompetti, Van der Eynden, Burgio (56’ Colidio), Gavioli (77’ Ballabio), Adorante (56’ Demirovic), Mulattieri, Salcedo (77’ D’Amico) – All.: Madonna.

CAGLIARI: Daga, Kouadio, Aly (79’ Ingrosso), Peressutti, Marongiu, Cadili, Lella, Ladinetti (73’ Camara), Contini (64’ Gagliano), Lombardi, R. Doratiotto (79’ Cisse) – All.: Canzi.

ARBITRO: Annaloro di Collegno.

RETE: 90’ Mulattieri.