INTERVISTA 🎙

INTERVISTA 🎙

Simone Scuffet è intervenuto all’interno della trasmissione di Radiolina “Il Cagliari in diretta”. Protagonista della vittoria contro il Genoa, con una parata all’ultimo minuto su Puscas, il portiere friulano ha fatto il punto sul momento positivo dei rossoblù. Queste le sue parole:

LA SQUADRA PORTIERI
“Abbiamo un gruppo di portieri di grande valore, allenati da un preparatore, Walter Bressan, molto bravo. La mia parata contro il Genoa? Ho cercato di chiudere lo specchio della porta come meglio potevo. Era una situazione difficile, fortunatamente il risultato finale è stato positivo. Ho sempre lavorato duro in settimana, il mister mi ha dato l’opportunità di mettermi in mostra in gara e l’ho sfruttata facendomi trovare pronto, è l’obiettivo di tutti”.

ESPERIENZA E POSITIVITÀ
“Ogni esperienza del mio passato la considero positiva perché anche quelle negative le ho trasformate in punti di forza, le ho sfruttate per imparare e prendere spunto per il futuro. Bisogna essere sempre positivi”.

MIGLIORARSI SEMPRE
“Quando fai il calciatore il sogno è sempre giocare per la Nazionale. Ma è qualcosa che viene solo col tempo e con il lavoro, l’obiettivo è sempre migliorarsi, crescere prendendo anche spunto da chi fa meglio. Prima di venire a Cagliari avevo sentito Vicario, ci conosciamo da tanto, e naturalmente mi ha parlato bene di città e Club".  

MASSIMO IMPEGNO
“Il massimo impegno non è mai mancato: in questa prima parte di campionato siamo stati anche sfortunati in alcune partite, i risultati ora sono una dimostrazione del lavoro svolto. Dobbiamo continuare a lavorare, crederci sempre, fino alla fine: questo è il mantra del mister”.

LA FORZA DEL GRUPPO
“Abbiamo un allenatore con grande esperienza che ci fa sentire tutti importanti, in questo modo chi scende in campo - anche a partita in corso - sa che può fare la differenza ed essere determinante. Possiamo contare su compagni che trasmettono al gruppo tutta la loro esperienza e carisma, come Nicolas Viola, a cui faccio i miei complimenti per la laurea. Si allenano sempre al massimo, anche quando giocano meno: sono un esempio positivo per i ragazzi più giovani, che sono stimolati così a dare il 100%”.