INTERVISTA 🎙️

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“Ci stiamo preparando al meglio per arrivare pronti a sabato: sappiamo che quella contro il Parma è una gara fondamentale, andremo lì con l’intento di prendere i tre punti”: il difensore rossoblù Adam Obert ha partecipato a “Il Cagliari in diretta”, trasmissione di Radiolina. Di seguito un estratto delle sue parole:

L’ARRIVO A CAGLIARI
“Sono arrivato in Italia giovanissimo, avevo 16 anni. Lasciare casa non è stato facile, ma sapevo che questo sacrificio mi avrebbe reso più forte. Prima le giovanili della Sampdoria, poi la chiamata del Cagliari: è stato il Direttore Carta a propormi di trasferirmi qui, spiegandomi che era una grande opportunità per me: c’era un progetto sui giovani, avrei potuto giocare in prima squadra e continuare a crescere. E così è andata. Per il mio inserimento tutti mi sono stati di grande aiuto: gli allenatori e i compagni con i loro consigli; la mia famiglia, gli amici più stretti, il mio agente, che mi hanno sempre sostenuto”.

IL RUOLO
“Prima dei 16 anni giocavo play, anche trequartista, mi piaceva fare gol e assist: in quel ruolo ho giocato delle partite anche nelle nazionali giovanili ed proprio lì che un allenatore mi ha proposto di cambiare posizione e giocare da difensore centrale, dove mi sono trovato subito a mio agio. A volte in Primavera ho giocato anche da laterale basso: pure quel ruolo mi è congeniale, lo posso fare all’occorrenza quando serve. Sta al mister decidere dove impiegarmi”.

TESTA E CUORE
“La solidità in difesa? Il merito è di tutta la squadra. Personalmente posso dire che l’intesa è buona con tutti i compagni di reparto: posso giocare con Dossena, così come con Goldaniga, Altare, Capradossi, anche se ora Elio starà fuori per un po’ purtroppo. Ognuno dà il proprio contributo. Il mio obiettivo è crescere, migliorare, lavoro per questo. L’errore ci può stare, capita. L’importante però è non abbattersi, imparare da quanto accaduto per diventare più forti, lasciarsi la negatività alle spalle”.

LA CITTÀ
"Ho consigliato a Prelec di trasferirsi a Cagliari, ci conoscevamo avendo giocato insieme nella Primavera della Samp. Prima di decidere mi ha chiesto un parere: gli ho detto che si sarebbe trovato molto bene qui. La gente, il clima, il mare. I tifosi amano la squadra e ti sostengono. D'altronde il mio impatto con la città e l’ambiente è stato subito positivo, non ho avuto dubbi nel consigliargli una scelta giusta”.

LA SFIDA DEL TARDINI
“Il Parma è un avversario tosto, che come noi ama giocare la palla, ha giocatori di grande qualità: in gara servirà la massima attenzione e cura nei dettagli, dovremmo essere bravi a sfruttare le occasioni che costruiremo. Dobbiamo continuare a dare il massimo sino alla fine del campionato, giocare l’uno per l’altro. Il nostro obiettivo dovrà essere quello di fare più punti possibili”.