Maran: "Avanti con orgoglio e umiltà"

Maran: "Avanti con orgoglio e umiltà"

Rolando Maran si è concesso a Gianni Mura per una bella chiacchierata sulle pagine de "La Repubblica", dove si è soffermato sull'attualità rossoblù e non solo. "Non faccio promesse né tabelle, ci siamo meritati il posto che occupiamo, godiamoci il paesaggio e tra un po' se ne riparla". Di seguito un estratto dell'intervista in edicola oggi.

CALENDARIO IMPEGNATIVO
"In un mese circa dobbiamo affrontare Lazio, Juventus, Milan e Inter. La Lazio, e non lo dico perché giochiamo la prossima con loro, è molto forte e pratica, ha trovato fiducia e continuità. Non la vedo come intrusa tra Juve e Inter, se la giocherà alla pari".

ORGOGLIO DI UN POPOLO
"Il Cagliari, per la Sardegna, è una realtà-faro. Sui vivai la società sta lavorando molto bene. A Reggio Emilia, in casa del Sassuolo, c'erano più sardi che emiliani. Dobbiamo sentire l'orgoglio di rappresentare questa gente, e loro l'orgoglio di essere rappresentati da noi".

BRAVI NELLE DIFFICOLTÀ
"Avevamo tre uomini in Nazionale: Cragno, Pavoletti e Barella. Nicolò è andato all'Inter, Cragno e Pavoletti si sono infortunati seriamente. La società è stata molto brava a correre ai ripari in tempo utile".

RADJA LEADER
"Molti lo vedono come un giocatore tutto fisico e istinto, ma posso dire che tatticamente è tra i più intelligenti che ho avuto la fortuna di allenare. Prevede il gioco".

CHIAREZZA ED EQUILIBRIO
"Sul lavoro cerco di essere chiaro e credibile. I risultati vengono dalla continuità, ogni partita fa storia a sé, ma tutte le partite sono pagine dello stesso libro. Alla mia squadra chiedo di essere artefice della propria prestazione, la storia della partita dobbiamo scriverla noi e non subirla. Che non vuol dire attaccare in otto, ma sapersi anche difendere. Se gli altri sono superiori, ce lo dimostrino. L'aspetto su cui lavoro più volentieri negli ultimi tempi è la fase di possesso: come uscire dalla prima pressione, come dare diverse soluzioni al portatore di palla".