Ragatzu: “Che emozione la Sardegna Arena”

Ragatzu: “Che emozione la Sardegna Arena”

“Domenica scorsa contro la Fiorentina è stato il mio vero riesordio. Una giornata fantastica, tra la mia gente. Ero a casa”. Daniele Ragatzu ha espresso tutta la sua felicità per essere sceso in campo alla Sardegna Arena domenica scorsa contro i viola, durante un’intervista a “L’Unione Sarda”. “Essere in quel momento l’unico sardo in campo è stata un’emozione grande. Come quella nel giorno del mio esordio nel 2009. E giocare contro la Fiorentina, la squadra contro cui ho segnato il primo gol in Serie A. Mi ha ricordato il passato, mi sono visto ragazzino”.

RINATO A OLBIA
“A volte perdi fiducia, ma non sono mai caduto in un tunnel, ho sempre avuto con me la mia famiglia, mio padre. Mi sono sempre rialzato. A Rimini avevo iniziato benissimo. Poi la batosta, 4 mesi di stop per un problema alla caviglia. A Olbia, l’anno dopo, è stata la mia rinascita in un ambiente familiare. Ringrazio Società, tutti i mister e i compagni. Ho trovato ragazzi sardi, giovani, che spero facciano il mio percorso, come quello di Deiola e Aresti. Penso a Pinna, un giocatore molto forte, Biancu, Pitzalis, Ogunseye”.

LA FIDUCIA DEL CLUB
“A Cagliari ho sentito subito la fiducia del Presidente Giulini e di tutto il gruppo. Mi hanno fatto star bene. Io ho fatto sacrifici, lottato per tornare dove avevo iniziato, per avere questa maglia in allenamento o partita. Volevo tornare a casa”.

PASSATO E FUTURO ROSSOBLÙ
“Sono cresciuto con Conti, Cossu, Agostini, Pisano, i loro insegnamenti mi hanno accompagnato sempre. Rimpianti? Magari avrei potuto ascoltare qualche consiglio, ma ora non penso al passato. Devo lavorare, aspetto il mio momento e mi farò trovare pronto. Per me ora c’è solo il futuro”.