In bocca al lupo, Albin

In bocca al lupo, Albin

Agosto 2011. Un ragazzone di 186 cm, nato a Stoccolma ventidue anni prima, sbarca all’aeroporto di Elmas. Ha appena firmato un contratto con il Cagliari. Proviene dalla Juventus, società che detiene l’altra metà del suo cartellino, e ha già giocato anche nel Bologna e nel Siena.

Il suo primo gol con la nostra maglia arriva poco dopo, il primo febbraio 2012. Davanti al nostro pubblico Albin realizza il 4-2 che manda definitivamente ko la Roma di Luis Enrique.
Al termine di quella stagione, il suo valore è talmente evidente da annullare ogni dubbio. Risolta la comproprietà con il club bianconero, Albin diventa a tutti gli effetti un giocatore del Cagliari.

Gli anni seguenti sono fantastici, conditi da prestazioni impeccabili e un amore più che corrisposto con la nostra terra. Cagliari, il Poetto, il Nord Sardegna: Albin approfitta delle pause tra gli allenamenti per godersi il nostro sole e conoscere meglio la nostra storia. Con orgoglio, fa da guida ai suoi amici e alla sua famiglia attraverso le bellezze dei nostri paesaggi.

Con il passare del tempo continua a migliorare. Gol, assist, corsa, classe e carattere. Non è semplice trovare il punto più alto di una storia che non ha mai avuto scossoni. Impossibile però dimenticare la tripletta messa a segno a San Siro.

Albin Ekdal, cinque anni fa, era solo il primo giocatore svedese a vestire la nostra gloriosa maglia. È diventato un uomo che ha dimostrato all’Isola intera e alla sua Svezia di essere un centrocampista formidabile, un professionista esemplare e una splendida persona.

Oggi il ragazzone si trasferisce per giocare all'Amburgo, una società storica della Bundesliga.
A lui vanno i nostri migliori auguri e un abbraccio sincero. Convinti che si porterà dentro i nostri colori, per sempre.